La nostra vision

In Bosch Rexroth, pensiamo che la Factory of the Future dovrà avere massima adattabilità. A restare fissi saranno soltanto muri, pavimenti e soffitti; tutto il resto potrà cambiare. Le linee di assemblaggio saranno modulari e le macchine che le comporranno si sposteranno e si riorganizzeranno autonomamente in nuove linee, per assolvere a nuovi compiti. Comunicheranno con tecnologia wireless – fra loro e con altre funzioni di processo – e con connettività 5G.

Questo è il nostro grande quadro d’insieme, la nostra vision.

Il nostro è un approccio orientato al Cliente, pensato per le esigenze dei produttori e per quelle dei loro Clienti diretti. Tutto questo, però, nel breve termine può apparire meno interessante, soprattutto per i piccoli produttori, che hanno preoccupazioni più immediate: ad esempio, come migliorare i processi o come renderli più economici? Sappiamo che in questo caso, le previsioni a lungo termine non sono altrettanto importanti.

Noi al contrario riteniamo che tutto questo sia molto importante, non solo per le prospettive future, ma anche per il presente. Muovendovi verso la Factory of the Future, scoprirete come migliorare i vostri processi, la qualità dei vostri prodotti, la vostra redditività economica e molto altro ancora.

Consideriamo l’esempio di una produzione in piccola serie che, per i produttori, è un argomento di assoluta attualità. Pensiamo alla personalizzazione richiesta, ad esempio, nella produzione di scarpe sportive, o anche nel settore automotive: prima di riconfigurare gli equipaggiamenti per un determinato lotto, più piccolo, dovremo essere certi che tutto funzioni a dovere.

Possiamo fare molto con le nostre sole forze, soprattutto nell’ambito controlli e azionamenti, quello in cui siamo più noti; tuttavia, siamo coscienti di essere solo una parte di un quadro più ampio. E se ogni suo elemento deve interagire al meglio, occorrono standard condivisi a livello generale. La chiave sono i protocolli di comunicazione.

Proprio per questo motivo collaboriamo a stretto contatto con partner del settore informatico e partecipiamo a iniziative quali la OPC Foundation e la piattaforma tedesca “Industrie 4.0”. I produttori sono disposti a investire in un nuovo percorso solo se ritengono che esso verrà intrapreso dall’intero ambito industriale.

Dal futuro, penso che potremo aspettarci prodotti eccezionali, straordinari anche per varietà e flessibilità, e non soltanto per i produttori, ma anche per i loro clienti. E, cosa ancora più importante, tali prodotti si potranno realizzare ad altissimi livelli qualitativi e con costi ridotti.

Un’ultima considerazione. In un mondo che guarda ormai verso i dieci miliardi di abitanti, il grande Unique Selling Point sarà la personalizzazione – e grazie alla Factory of the Future, tutto questo diventerà possibile.

— Rolf Najork